"E' un'incognita ogni sera mia,
un'attesa pare un'agonia.
Troppe volte vorrei dirti no
e poi ti vedo e tanta forza non ce l'ho.
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no.
Le mani tue, strumenti su di me
che dirigi da maestro esperto quale sei"
(Franco Califano, Minuetto 1973)
Mia Martini, pseudonimo di Domenica Bertè (Bagnara Calabra 20 settembre 1947 - Cardano al Campo - VA 12 maggio 1995).
Donna tormentata, ma raffinata e intensa interprete riconosciuta come una delle voci più belle e significative della musica leggera pop italiana, vantò una lunga carriera artistica che ebbe inizio nel 1963, semplicemente come Mimi' Bertè. Il produttore discografico e autore Carlo Alberto Rossi la volle lanciare come ragazza yè-yè; il successo che trovò in questa veste, sebbene molto lusinghiero per una debuttante, durò ben poco e, dopo alcuni anni di oblìo, riapparve sulle scene nel 1971 con il nuovo pseudonimo di Mia Martini .
Oltre la collina il suo primo album (giudicato tra i migliori lavori mai realizzati da una donna), conteneva parecchie cover straniere, per l'epoca molto all'avanguardia per arrangiamenti, tematiche e cantato.
Successi come Piccolo Uomo, Minuetto,Donna Sola, Inno, Padre davvero, Per amarti l'affermarono come una delle migliori interpreti degli anni settanta, decennio nel quale raggiuse una grande popolarità nazionale ed internazionale.
Nel 1977 fu decisivo il sodalizio artistico e sentimentale con il cantautore Ivano Fossati, il quale segnò per sempre il suo percorso umano e professionale, malgrado una relazione assai tormentata.
Nel 1982 partecipò per la prima volta al Festival di Sanremo con E non finisce mica il cielo, sempre di Ivano Fossati. In quell'edizione i giornalisti istituirono appositamente per lei il Premio della Critica, oggi intitolato a suo nome. Nello stesso 1982 uscì un altro suo grande successo, di cui lei stessa aveva scritto le parole insieme a Shel Shapiro: Quante volte.
La sua carriera e la sua vita privata furono segnate da una serie di maldicenze a sfondo superstizioso in seno allo stesso mondo dello spettacolo e addetti ai lavori che la ostacolarono ed emerginarono per diversi anni, portandola al ritiro delle scene verso la metà degli anni ottanta.
Grazie al suo talento interpretativo, la cantante tornò alla ribalta riaffermandosi con un consenso ancora maggiore: nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo col brano Almeno tu nell'universo che divenne un classico e segnò la sua grande consacrazione. Negli anni novanta è ancora protagonista di altri grandi successi come La nevicata del '56, Gli uomini non cambiano (presentati sempre a Sanremo) e Cu 'mmè duetto Con Roberto Murolo che rilanciò la canzone napoletana.
Morì a soli quarantasette anni in circostanze mai del tutto chiarite, probabilmente legate al consumo di stupefacenti. Fu trovata priva di vita nella sua abitazione dopo almeno due giorni di decesso.
Nel corso della sua carriera, durata ben trentadue anni, ha interpretato brani in lingua italiana, inglese, francese, spagnola, portoghese, tedesca e greca.
Con la sua voce dal timbro ben riconoscibile per potenza ed impatto emotivo, cantò il megio della canzone d'autore italiana ed internazionale, collaborando con alcuni tra i più grossi nomi del panorama musicale non solo italiano. Per lei hanno scritto, tra gli altri: Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Gianni Bella, Lucio Battisti, Dario Baldan Bembo, Franco Califano, Mimmo Cavallo, Riccardo Cocciante, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Enzo Gragnaniello, Bruno Lauzi, Mango, Amedeo Minghi, Mariella Nava, Maurizio Piccoli, Stefano Rosso, Enrico Ruggeri, Shel Shapiro, Antonello Venditti.
fonte Wikipedia

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