Bova Marina (Jalò tu Vùa in greco di Calabria) è un comune italiano di circa 4.000 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.
Storia
Fu fondata da Monsignor Dalmazio D'Andrea, vescovo di Reggio-Bova, quando attorno al 1870,
comprò dal Regio Demanio una striscia di terra costeggiante il torrente
Siderone e in mezzo alla campagna disabitata. D'Andrea divise il
terreno acquistato dal demanio, e lo regalò ai contadini che volevano
scendere dalla montagna, formando così un piccolo agglomerato urbano. Bova Marina, sorge su antichi insediamenti ebraici, bizantini e grecanici, i cui resti sono tutt'oggi visibili nelle zone circostanti. Nel 1908
con Regio Decreto viene dichiarato comune autonomo. In quegli stessi
anni arrivò la ferrovia. Già dai primi anni della sua storia, Bova Marina
era un polo di attrazione commerciale: infatti ogni mese si teneva una
grossa ed importante fiera del bestiame e dei prodotti realizzati dagli
artigiani. Durante la Seconda guerra mondiale Bova Marina
fu duramente bombardata dagli americani in cerca dei tedeschi, in fuga
verso le montagne. Nel dopoguerra, con l'alluvione che colpì la zona
della Bovesia molti, soprattutto gli abitanti di Roghudi Vecchio, Bova e gli altri centri dell'area, abbandonarono i propri paesi e scesero a insediarsi a Bova Marina, che vide un notevole incremento demografico. Negli anni sessanta, venne posta sul promontorio di Capo San Giovanni d'Avalos la statua della Madonna del Mare, opera dello scultore Celestino Petrone (che tra le sue opere annovera l'altare maggiore della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo),
statua che è molto venerata dalla popolazione. Nel 2008 a Bova Marina
ricorre il centenario della dichiarazione di comune autonomo.
Luoghi di interesse
Di particolare importanza, per la sua rarità, è un insediamento ebraico,
posto nella vallata del San Pasquale, dove si trovano i resti di
un'antichissima sinagoga con un importante mosaico (IV secolo d.C.).
Nella stessa area si ritrovano un'ampia struttura romana (I-IV secolo
d.C.) e la chiesetta bizantina della Panaghia (detta la "Tutta Santa").
In località Apàmbelo, su un colle raggiungibile solo a piedi, insistono
le mura perimetrali e l'abside della chiesetta, anch'essa bizantina di
S. Niceto del X secolo, insieme a resti dell'età del bronzo e di
abitazioni monastiche medievali. In epoche più recenti, dalla conquista
normanna in avanti (X-XII secolo d.C.) il centro più importante del
territorio divenne Bova - Chora, arroccata su una poderosa rupe a oltre
900 metri di altitudine, da cui l'attuale abitato in marina ha poi
nuovamente tratto origine. La parte più antica di Bova Marina, posta
intorno all'attuale via Borgo, si sviluppò nel XIX secolo, quando il
vescovo mons. Dalmazio D'Andrea acquistò dal demanio dei terreni in
prossimità del Torrente Siderone e li concesse gratuitamente ai
contadini che accettavano di trasferirvisi.
Evoluzione demografica
Manifestazioni
La cittadina è attiva particolarmente durante il periodo estivo grazie
alle splendide spiagge e al panorama che offre una vista sul Mar Ionio abbellita dai lineamenti lontani del monte Etna. Appartenendo all'area della Bovesia ed essendo in una zona di elevato valore artistico e culturale, Bova Marina è dunque un'area di interesse turistico notevole. Durante la prima settimana di agosto tutta la cittadina festeggia la Madonna del Mare (Stella Maris), patrona di Bova Marina
da quando un gruppo di pescatori rinvenne un antico quadro sacro in
fondo al mare. Sempre in agosto, a Bova Marina e nei comuni grecanici
limitrofi, si svolge il Paleariza, festival etno-culturale-musicale. Il comune è noto anche per la produzione del bergamotto e per la presenza dell'arbusto del Ginepro Fenicio.
Fonte Wikipedia



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